Il Tarassaco, un’erba dai mille usi.

Il Tarassaco, un’erba dai mille usi.
0 3 Giugno 2020

Stasera camminando in un prato con i miei cani, non ho potuto resistere alla tentazione di raccogliere delle bellissime foglie di Tarassaco da mettere nell’insalata della cena. Almeno una volta nella vita tutti abbiamo colto il suo fiore o abbiamo soffiato sulla sua infiorescenza liberandone i flosculi fecondi nel cielo, rimanendo ad ammirare la loro delicata danza aerea. Potremmo dire che il Tarassaco rappresenta con la Margherita la fioritura primaverile per eccellenza. È conosciuto ed appellato in più modi che, in genere, riflettono le tante caratteristiche che possiede: soffione per la tipica “spolveratura” della leggera palla bianca detta pappo; dente di leone per la forma delle foglie seghettate, quasi dentate; piscialetto un buffo modo di calcare le caratteristiche diuretiche della pianta. Il Tarassaco è un’erbacea spontanea perenne che cresce ovunque, di cui tutte le parti hanno proprietà interessanti dal punto di vista erboristico. In primis la radice che ha proprietà amaro toniche e digestive, è disintossicante epatica, diuretica e depurativa. Grazie all’azione favorente il ricambio generale e l’eliminazione delle scorie è utile nelle cure depurative stagionali. Anche se privo di controindicazioni, l’uso del Tarassaco è inadatto nelle occlusioni dei dotti biliari e nelle congestioni della cistifellea. Le foglie, ricche di flavonoidi e vitamine, hanno proprietà diuretiche e insieme ai fiori, ricchi di carotenoidi, sono le parti edibili della pianta comunemente usate in cucina. Con i fiori chiusi, boccioli, si preparano capperi di Tarassaco; con le foglie, dal sapore leggermente amaro e i fiori aperti, si fanno ottime insalate stimolanti l’appetito e belle da vedersi!

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Postato in Senza categoria da La Pimpinella

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